giovedì 7 agosto 2014

I'm Back?



A volte capita di essere soli, seduti in terrazza, con una leggera brezza che a mala pena muove le foglie degli alberi e della vecchia musica. Era un sacco di tempo che non ascoltavo quel CD, di cui quasi avevo dimenticato l'esistenza. Eppure... eppure alla prima noto è come se non mi avesse mai abbandonato, bastano pochi minuti perché quella melodia mi catapulti con la mente indietro nel tempo. Da allora molto se non tutto è cambiato. Bastano altri pochi minuti per ricordarti il motivo per cui avevo abbandonato quelle parole in musica. Né bastano ancora meno per volerle fermare, ma quando sto per fermarlo qualcosa mi ferma... Perché? Perché, cuore mio, mi fermi la mano? Capisco che questa melodia ti ha regalato momenti di grande felicità ma, allo stesso tempo, ti lega  anche a tristi ricordi. Perché allora tutto questo? Perché non mi permetti di porvi fine? Forse ti piace quella sensazione di nostalgia agrodolce che ti avvolge nella sua stretta? No, ti conosco, non ti piace eppure non vuoi che la melodia si fermi. Lo spirito soffre e basta, ma a te non interessa. Perché mi chiedo? I minuti passano, le tracce si alternano, e senza che quasi me né renda conto, il cd finisce. In un attimo cala il silenzio ma perché, tu cuore mio, vorresti che la musica ricominciasse. Io rimango immobile nel silenzio ad osservare l'esile filo di fumo che produce il mio sigaro, che la brezza disperde in pochi secondi. Rimango li e non capisco, non capisco il perché di tutto ciò. Al improvviso, la cenare del sigaro si stacca e cade sulla pavimentazione marrone chiaro della terrazza. Guadare quel pezzo di cenere, che cade inesorabilmente a terra, mi fa capire il motivo di quella mia incapacità di premere stop e fermare la musica.
Con rammarico capisco che il della mia incapacità di fermare la musica. Interrompere quella melodia equivaleva a chiedere al tempo di fermarsi, di tornare indietro. No,  non si può e non si deve chiedere al tempo di modificare il suo corso. Questo lo so, ma allora perché, perché caro mio vecchio compagno di viaggio, e di mille sconfitte, mi hai impedito di fermare il CD subito, prima che fosse troppo tardi? Che te lo domando a fare? la riposta in fondo la so. Fermare la musica avrebbe significato rinnegare una parte del mio passato,  certo a volte bella e altre triste, ma comunque è una parte del mio passato. Accettare di ignorare quella parte del mio passato significava ignorare una parte di me. Credi di doverti ringraziare ancora una volta, mi hai impedito di commettere un grave Errore. Forse il più grande che un uomo possa commettere. Il passato non va mai dimenticato o ignorato, va solo accettato! Dimenticare il proprio passato equivale a rinunciare a una parte delle proprie esperienze. Se lo si fa, si rischia di trovarsi in un dato tempo e in un dato luogo senza sapere come ci si è giunti, e quindi si smarrisce se stessi. Non so se in questi anni mi sono trovato o mi sono perso, ma forse quello che conta è sapere come sono arrivato in questo dato luogo in questo dato tempo.



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