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giovedì 11 dicembre 2008

Momento

Alla fine si sa che in Italia le cosa vanno così, ogni uno fa i suoi interessi e se qualcuno fa qualcosa fuori dal nostro orticello no ci interessa.
Credo ci possa anche stare, da che tempo e tempo il dover preservare i propri interessi è alla base del nostro sistema.
Eppure c'è quel senso di amaro in bocca mentre scrivo questo (no non sto bevendo una birra amara).
non lo so, questo non va bene mi sembra di essere su una corriera che dovrebbe portarmi a destinazione ma il guidatore è strafatto di coca e non vede fuori dal parabrezza.
L'unica cosa che si può fare è stare incollati al sedile e sperare, anche se ormai quella se n'è già andata da molto tempo.

giovedì 17 aprile 2008

Dopo l'ultima tornata elettorale

sto ancora smaltendo l'indegno risultato elettorale, e sto pensando che tra qualche anno, potremmo trovarci come l'argentina, col rammarico che loro avevano meno mafiosi in parlamento.
mi chiedo effettivamente, come si possa votare a destra, me lo chiedo e forse è meglio che non abbia una risposta.
avevo sopravvalutato il valore dell'etica, pensavo che nonostante il governo fosse caduto la gente avrebbe riconosciuto lo sforzo fatto, che non sarebbe caduta per la 3 volta nelle illusorie bugie, e ora neanche una settimana dopo leggo sul giornale che si riaprono le trattative con AirFrance, io non so più evidenti di così si muore, io non capisco veramente, è da decenni che si dovrebbe sapere che se qualcuno ti promette 100 euro in cambio di 3 centesimi, è una fandonia colossale.
probabilmente sono io che sbaglio tutto visto i risultati, nonmi rimane che bere qualche medimno di birra, fin che posso permettermelo, tanto ora non si pagherà più ne l'Ici e poi anche il bollo e allora va tutto bene, mi chiedo a quale servizio dovremo rinunciare, visto che lo stato è in rosso e consapevole del fatto che se vado al a comprare qualcosa, devo comprarlo e non posso pretendere di averlo gratis.
non c'è tempo di rammaricarsi, ho troppe cose da fare e che occupano la mia mente, e magari fosse un dopo sbornia, almeno in pochissimo tempo passerebbe, sono sempre stato impegnato in mille faccende e spesso tutte insieme.
nella mia cauta rassegnazione, credo/spero che andrà tutto bene, nonostante l'evento di Caporetto gli Italiani si assestarono sul Piave e riuscirono a difendere la nostra terra e a vincere; mi sorge spontanea la domanda: Dove il mio, il nostro Piave?

sabato 19 gennaio 2008

napoli (non merita la maiuscola)

Era inevitabile che mi accingessi a scrivere questo post; mi sono ripromesso di non farlo ma il gli ultimi 2 fatti mi obbligano.
Ebbene si è il momento di parlare del sud; di napoli, della sicilia e della mafia.
Spero di parlare solo di napoli perché a parlare di mafia ci vorrebbero forse 7000 pagine e neanche basterebbero, sulla sicilia bisognerebbe recuperarne 4500 dal precedente ed aggiungerne come minimo 8000, per non parlare delle altre regioni del sud, specifico nel saggio sulla mafia minimo 1/3 sarebbe dedicato al nord.
I 2 fatti che mi portano a parlare di napoli, sono naturalmente: IL caso Mastella, e la condanna di Cuffaro, che è stato condannato oggi ma non mi dilungherò.
Parlerò solo di napoli, che sta rovinando l'immagine dell'Italia; mi ha colpito la notizia, della contro campagna mediatica delle località turistiche Venete, che ha come scopo distinguere le città Venete come Venezia, Iesolo (ne cito solo 2 perché non è una lezione di geografia), da napoli o per la precisione dal sozzume di napoli e provincia.
Una sensazione di orrido mi pervada la spina dorsale quando leggo i miliardi spesi per l'immondizia di napoli, e che si spenderanno per ripulirla ora; ma forse il peggio si tocco qualche tempo fa quando al governatore della regione campagna, è stato domandato "ma con tutti i soldi che avete ricevuto, come mai non siete riusciti a risolvere i problemi dei rifiuti?" la risposta fu per lo meno aberrante "e.... sa questa è napoli" (cito a memoria quindi potrei aver sbagliato le paro ma non il senso),. "sa qusta e napoli" cosa vuol dire? lo domando alle 3 persone che seguono quello che scrivo. La soluzione probabilmente è ed rimane il napalm! (più fattibile di far cambiare la mentalità di napoli).
Ma tolte le soluzioni definitive rimane il problema del momento tonnellate di "merda" napoletana da smaltire, inizialmente ero il più contrario possibile al fatto di far "emigrare" i rifiuti, ma pensandoci bene è l'unica vera soluzione l'obbiettivo primario ora è eliminare i rifiuti, e ci sono pochi discorsi da fare, la seconda fase che deve subentrare con molta violenza alla prima è semplicemente l'educazione, vorrei bestemmiare, non è difficile
separare il secco dall'umido (possono farcela anche loro, lo fanno i paesi in via di sviluppo), impossibile forse è avere gli inceneritori.
Una frase in particolare mi ha fatto imprecare non poco, e giuro che se avessi avuto la possibilità, sarei andato io a pianura (nel napoletano) con un bel carro armato, quando ho sentito un rincoglionito perché è questo che stanno dimostrando di essere, dire dopo aver bloccato una ruspa "pianura UNO, Stato ZERO"; Stato ZERO?!? giuro il primo pensiero è stato "muori nella tua immondizia terrone" (condito di molte bestemmie); so benissimo che questo pensiero e indegno e vergognoso, ma non ci posso far nulla e sinceramente non credo di essere stato l'unico a pensarlo.
napoli probabilmente è nella mano della mafia, che probabilmente controlla molti uffici pubblici e le nomine negli stessi, e quindi prima di muovere un dito bisogna spartirsi, i finanziamenti che arrivano.
chiudo rapidamente, lasciandovi con una triste citazione "il problema non è napoli, sono i napoletani".


PS. sugli altri argomenti spero di riuscire a non scrivere nulla.